le battaglie di città

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:: Guido Guernelli “Giulio”

guido guernelliGuido è del 1906, fa il fontaniere e vive alle Case Zamboni, con la moglie Corinna e i figli Gastone di 17 anni e Rossana di 10. Partecipa alla lotta antifascista in città con coraggio, diventa poi un componente della 7a gap: il partigiano "Giulio". Il 7 novembre 1944 è nella base di vicolo del Macello, da giorni aspettano l'insurrezione vivendo come soldati in prima linea: turni di guardia, sveglia, rancio... "Giulio" è il cuoco della base. Ma i tedeschi li scoprono: all'alba attaccano, inizia la battaglia di Porta Lame.

La base è circondata, bersagliata anche con mortai, cannoni e un carro armato Tigre. Tutti mantengono la calma e continuano a sparare, respingono attacchi su attacchi. Ma i muri crollano sotto i colpi, bisogna uscire subito e passare nell'edificio di fronte, ma c’è da attraversare un cortile che è sotto il tiro di una mitragliatrice appostata sul campanile di fronte: Guido e "William" escono per primi, per incoraggiare i compagni: ce la fanno! Ma gli altri esitano, il tratto è breve ma è sotto il fuoco nemico.

Allora Guido di slancio torna indietro per convincerli, non si può aspettare: allora escono, passeranno quasi tutti, ma proprio "Giulio" cade sotto i colpi, con altri due. La battaglia continua e il sacrificio di Guido e degli altri non è stato inutile: alla fine l’accerchiamento è rotto e la battaglia è vinta: a Porta Lame sono morti 12 partigiani e diverse diecine di nazifascisti.

:: Daniele Chiarini “Diavolo”

daniele chiariniQuel giorno a Porta Lame c'era anche Daniele. Il suo nome di battaglia è "Diavolo", anche se a guardarlo nella foto fa tenerezza la sua faccia d'angelo: è un ragazzino, non ha neppure diciott'anni, ma è già praticamente un veterano. Dopo la battaglia bisogna ritirarsi in basi di ripiego, Daniele con altri 16 si rifugia in una base in piazza Unità n. 5.

L'avanzata alleata si è fermata e fascisti e nazisti hanno modo di concentrarsi sulla caccia ai partigiani in città: è il 15 novembre e dalla finestra il comandante vede avvicinarsi un tedesco in sidecar che consulta una mappa, dietro di lui altri, poi carri armati, 18 autoblindo, una colonna di uomini in assetto di guerra... è l'inizio di un rastrellamento a tappeto, una situazione quasi disperata.

Si distruggono le carte, si prendono le armi, i fascisti salgono le scale e sfondano le porte. Li trovano, picconano la porta, entrano ma sono ricacciati indietro. Comincia la sparatoria, i tedeschi usano anche le armi pesanti, bisogna uscire da lì! Daniele è al piano terra sulla porta, vuole tentare il tutto per tutto e affrontarli, ma non ha nessuna speranza contro le mitragliatrici, che lo ammazzano ad appena diciassette anni.

Tags: caduti in battaglia