i ragazzi di via Scandellara

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alfio zerbiniEra il 18 aprile del ‘45, mancavano tre giorni alla liberazione di Bologna, per questo l’ordine era stato di avvicinarsi alla città, con armi ed esplosivi, e tenersi pronti alla battaglia finale. Nella base di via Scandellara c’erano i gappisti della 7a, da Medicina e Castenaso.

dante brusaAll’improvviso un’enorme esplosione rade al suolo la base: 13 partigiani morti, tanti feriti.

Ancora adesso non si sa cosa accadde, se fu sabotaggio o incidente. Certo c’erano tanti esplosivi. Dalle fotografie di quelle tredici vittime ci restituiscono lo sguardo dei ragazzi, alcuni giovanissimi. dino romagnoli

Di alcuni di loro non sappiamo molto, poco più del nome, di alcuni non abbiano neppure una foto, ne abbiamo scelta una “simbolica” .

rino maianiezio sabbioniUno dei ragazzi di Scandellara, Dino Romagnoli “Pantera”, è di San Donato: famiglia antifascista, partigiana anche la sorella Adele. A lui sono dedicate le scuole Romagnoli. Dino muore non ancora diciottenne, come altri dei ragazzi di Scandellara: il più “vecchio”

giuseppe zaniboni

iliano zucchini

di loro non ha ancora compiuto 26 anni.enzo balducciluciano zonarellisergio marchi

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